Desiderare un secondo figlio: storia di una mamma e delle sue speranze (1a parte)

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Madre-e-figliaQuando abbiamo deciso di avere un altro bambino, Clara era nata da quattro anni. La nostra prima figlia, desiderata in un modo che è impossibile da descrivere per intensità e forza.

Leonardo ed io eravamo sposati da sei anni e da sei anni non riuscivamo ad avere figli. Come tante altre donne, mi sono trovata bloccata in quella situazione di spaesamento in cui desideri più di ogni altra cosa di riuscire a diventare madre, allargare la famiglia e cominciare un progetto di vita insieme al tuo compagno. Dall’altra, però, era evidente, ogni giorno di più, che per vie naturali il nostro bambino non arrivava e avremmo avuto bisogno presto di una mano e di affrontare insieme il problema.Entrambi desideravamo avere un figlio e, siccome non ci riuscivamo, abbiamo deciso di rivolgerci ai medici e di ricorrere alla fecondazione assistita.

La maternità è un’esperienza con tante luci e anche tanti momenti difficili di per sé. È un percorso totalizzante che mette a nudo il potere, l’energia, la fragilità di una donna. Diventare madre attraverso un percorso di fecondazione assistita a questo aggiunge ulteriori sfide: stress, ansia, incertezza, sbalzi di umore. Un grande investimento in ottimismo e fiducia, perché non sai se alla fine per te andrà bene o no e, al termine di un percorso lungo e talvolta complesso, potrai stringere o meno tra le braccia il tuo bambino.

Ho iniziato il percorso di fecondazione assistita onestamente piena di ansie: non ero particolarmente tranquilla, mi sentivo scioccamente sotto esame, pensavo “e se fossi ‘guasta’, se avessi qualcosa che alla fine non mi consentirà di diventare madre?”. Mi sono sentita fragile ed umana. E, come spesso accade nella vita, la risposta a tutte le mie domande l’ho trovata nella vita stessa e nei suoi accadimenti.
Alla fine del primo ciclo di fecondazione assistita, abbiamo scoperto di aspettare Clara. Ero incredula, ce l’avevamo fatta. Abbiamo deciso di procedere al congelamento degli embrioni in eccesso: le buone notizie e l’ottimismo forse aiutano a generare nuove situazioni positive, lasciando correre le cose nella loro direzione [Continua…]

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