Dossier Procreazione assistita e problemi immunologici: tutta la verità! – III puntata: gli anticorpi ANA

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gli anticorpi ANA e la procreazione medicalmente asstitaDopo aver analizzato le problematiche relative alla compatibilità HLA e i difetti coagulazione, eccoci arrivati alla terza problematica immunologica che potrebbe portare all’insuccesso una gravidanza: la positività agli anticorpi nucleari ANA. Questo tipo di problemi colpisce il 22% delle donne che ha aborti ricorrenti e quasi il 50% delle donne con problemi di infertilità e fallimenti in cicli di procreazione medicalmente assistita, come la fecondazione in vitro. Le donne affette da queste problematiche producono anticorpi contro il DNA, o contro prodotti di degradazione del DNA embrionale. Questi anticorpi inizialmente compaiono nel sangue come IgM, ovvero come immunoglobuline M, le prime ad essere sintetizzate appena l’organismo viene a contatto con un antigene. Successivamente appaiono come IgG e si localizzano nel sistema linfatico e nei linfonodi. Con più perdite esse formano anticorpi IgA che hanno la loro sede e azione negli organi tra cui l’utero. Questi anticorpi possono agire contro il DNA a doppio filamento, DNA a singolo filamento, piccole molecole chiamate polinucleotidi o gli istoni che compongono i singoli fili. Gli effetti degli anticorpi antinucleo determinano:

Positività agli anticorpi anti-nucleo (ANA), pattern maculato

Infiammazione della placenta

Lo screening sulle malattie autoimmuni è negativo

La possibilità di contrastare questo problema di carattere immunologico nella procreazione medicalmente assistita, è possibile, naturalmente, verificando in prima istanza, con le giuste tecniche diagnostiche, la positività algi ANA – dice il dottor Scotto – In caso di positività e valutando la dimensione oggettiva del problema, sarà scelta la terapia più adatta per abbassare al minimo le possibilità di insuccesso di un ciclo di procreazione medicalmente assistita. Ogni paziente, è evidente, è un caso a sé e anche se su internet si trovano spesso soluzioni e consigli, non dimenticate mai di contattare in prima istanza il vostro ginecologo.

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