Fecondazione Assistita: con la musica si procrea di più!

admin Notizie Leave a comment  

Fecondazione assistita con la MusicaLa magia della musica non conosce limiti e a confermarlo c’è uno studio spagnolo che ha rilevato un incremento del 5% di possibilità di procreare, “accelerando” gli spermatozoi con un “bagno musicale”. I frutti nati da questa sperimentazione hanno un nome, anzi due, e sono Sasha e Tobias, gemelli italiani e pellegrini prenatali, perché concepiti grazie alla fecondazione assistita, nella Penisola Iberica.

Premere il tasto Play!
Un’equipe di ricercatori spagnoli ha sviluppato una tecnica che si basa sulle microvibrazioni musicali, trasmesse nelle camere d’incubazione nelle quali si conservano gli ovociti prima della fecondazione, fino al giorno del transfer.
Le microvibrazioni dovute alla musica, a quanto pare, aumentano la possibilità di fecondare gli ovociti nella pratica della FIVET. Una delle cose più importanti nella procreazione medicalmente assistita è la creazione di condizioni quanto più simili a quelle dell’utero materno, regolando temperatura, luminosità e i livelli di biossido di carbonio e ossigeno, anche se la vera criticità risiede soprattutto nel riuscire a produrre i costanti movimenti intrauterini. In questo la musica riesce a riprodurre movimenti simili a quelli nelle tube di Falloppio, dove gli ovociti affrontano il loro cammino naturale verso l’utero, aumentando le possibilità di successo di una fecondazione in vitro del 5%!

I dati scientifici
La valenza sul piano scientifico di questo studio è certificata dal documento di ricerca “Impact of exposure to music during in Vitro culture on embryo development” presentato al recente Congresso della Società Europea di Riproduzione (ESHRE). Gi ovociti fecondati esaminati sono stati 985, con una provenienza certificata da 114 pazienti differenti.
Per ogni paziente, poi, gli ovociti sono stati suddivisi in due gruppi, dei quali uno è stato posto in un incubatore nel quale era diffusa musica, e il secondo in un uno classico, senza altoparlanti. Questa ricerca ha evidenziato che gli ovociti del primo gruppo hanno avuto una percentuale di fecondazione maggiore (+4,8%) rispetto al secondo gruppo.

Generare senza genere.
Gli incubatori embrionari dotati di speaker hanno trasmesso musica 24 ore su 24, alternando tre generi musicali: pop, heavy metal e classica, ma non sono state rilevate preferenze circa il tipo di musica preferita dai futuri concepiti.

Nati tra le note.
Gli effetti della musica sull’embrione e sul feto umano, durante il periodo di gestazione, sono da tempo oggetto di studi. Come è noto, l’udito inizia a svilupparsi nelle prime settimane di vita del feto ed è il senso che maggiormente viene utilizzato nel tempo passa in utero. Il feto, oltre a percepire i suoni provenienti dall’esterno, riconosce la voce della madre e, sulla base di alcuni studi recenti, pare che sia in grado anche di riconoscere questi suoni dopo la nascita. Il discorso per gli ovociti, naturalmente, è del tutto differente, infatti, la musica può essere percepita solo a livello vibrazionale, visto che in questa fase della gestazione, non è ancora cominciato il processo di sviluppo neurosensoriale embrionario.

La percentuale musicale
Forse il 5% può sembrare una cifra irrisoria rispetto alle possibilità di insuccesso, ma perché non è così? Lo abbiamo chiesto al dottor Antonio Scotto, direttore del Centro di Fecondazione Assistita per la cura e la terapia della coppia Infertile: “Quando si sceglie di intraprendere un percorso che porti ad avere una gravidanza ci possono essere diversi problemi e un’arma in più – dichiara il dottor Scotto – anche se porta una percentuale bassa, aggiunta a tutte le altre tecniche e pratiche per il raggiungimento del concepimento, considerando anche che non implica l’utilizzo di farmaci, non può che essere una buona notizia. Anche l’implementazione, poi non è particolarmente impegnativa, il che rende questa scoperta un ottimo strumento per migliorare le opportunità d’una coppia o di un single di avere un bebè.”

Add a Comment