Fecondazione Assistita – Coppie lesbiche inglesi avvantaggiate rispetto alle italiane.

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coppie lesbicheNel Regno Unito, le lesbiche e le donne di di età compresa tra i 40 e i 42 anni potranno detrarre le spese mediche per l’inseminazione artificiale dalla dichiarazione dei redditi. Fin dal 2008 In Inghilterra le coppie lesbiche possono liberamente avere figli, visto che la legge britannica sulla fecondazione assistita (Human Fertilisation and Embryology Bill) non prevede l’obbligo per i centri e le cliniche che praticano la procreazione medicalmente assistita, di considerare fondamentale la presenza di un padre: il che significa in soldoni che le donne inglesi possono praticare l’inseminazione artificiale liberamente, anche se single o lesbiche.

Fivet gratis per le donne inglesi
Le tecniche previste per la procreazione medicalmente assistita sono la fecondazione omologa ed eterologa, la gestazione per altri, il cosiddetto utero in affitto, fatto a titolo gratuito, e l’inseminazione post-mortem. Da oggi, le nuove direttive britanniche prevedono che le donne, tra i 40 e i 42 anni, che dopo 12 tentativi di inseminazione o due anni di tentativi di PMA, potranno praticare una fecondazione in vitro, completamente gratuita, oltre a garantire anche a tutte le lesbiche di comprovata infertilità, la possibilità di accedere alla FIVET gratuitamente.

Una legge per ricchi
Per le donne inglesi che non rientrano nella fascia d’età prevista, che siano single o lesbiche, una fecondazione in vitro eterologa, ha un costo approssimativo di circa 8.000 euro. Abbiamo chiesto al Dottor Antonio Scotto, direttore del Centro Fecondazione Assistita, per la diagnosi e la cura della coppia inferitile, un parere su questa innovazione nel sistema normativo britannico.
“Sicuramente in Inghilterra le coppie lesbiche hanno molte più possibilità di procreare che non in Italia”, ci dice il Dottor Scotto, “Ma in ogni caso è una norma piuttosto di facciata che sostanziale, visto che il ‘bonus’ offerto dal servizio sanitario nazionale inglese alle sue cittadine, single e lesbiche, si può attivare per un numero davvero esiguo di donne, che hanno grandi disponibilità economiche e questo, sinceramente, dà da pensare”.

E per le lesbiche italiane che opportunità ci sono?
“Purtroppo la legge 40 non prevede la possibilità di praticare la procreazione medicalmente assistita con un seme o un gamete esterno alla coppia, oltre a creare molte altre limitazioni, e quindi impedisce di fatto alle coppie lesbiche e alle single di procreare; ma grazie a centri internazionali che operano nella Comunità Europea, ma al di fuori dei confini italiani, come CIFE, Centro Internazionale Per la Fecondazione Eterologa , anche le lesbiche italiane hanno una possibilità di poter mettere al mondo una nuova vita, con costi assolutamente affrontabili. Certo sarebbe tutto più semplice se l’Italia si dotasse di uno strumento giuridico più attuale e vicino alla realtà, ma se ancora non c’è, c’è sicuramente un perché. Fortunatamente, però, il siamo in un mondo grande e globalizzato e un volo per Londra non costa poi tanto.”

 

 

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