Fecondazione assistita. Successi fino al 70%: obbiettivo possibile.

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fecondazione_assistita_costiGrazie al continuo e costante smantellamento della legge 40/2004, a colpi di sentenze e contestazioni nazionali, circa la sua incostituzionalità, e internazionali, per la violazione dei diritti dell’uomo, oggi la Procreazione medicalmente assistita in Italia ha meno paletti e poche catene ancora da spezzare. L’ultimo vero divieto, ormai, rimane solo quello della fecondazione eterologa. “Forse è arrivato il momento di una nuova legge, visto che in molti casi i professionisti del settore, prima di operare, devono rivolgersi alla consulenza di un legale”, dichiara il Dottor Antonio Scotto, direttore del “Centro di Fecondazione Assistita, per la cura e la terapia della coppia infertile” ed esperto che opera a livello internazionale nell’ambito della fecondazione medicalmente assistita.

L’analisi preimpianto
Uno degli strumenti può incrementare in maniera consistente le possibilità di successo di una fecondazione in vitro (IVF) è la diagnosi preimpianto. Questa pratica, che è paragonabile concettualmente ad un’amniocentesi, anche se è molto meno rischiosa, porterebbe la percentuale di successo fino al 70%. E per tutti quelli che storcono il naso davanti alla puzza di eugenetica, va ricordato ce i centri di fecondazione assistita hanno l’obbligo di legge di conservare cirogeneticamente gli embrioni non impiantati.

L’orologio biologico
Altro fattore da non sottovalutare per aumentare le possibilità di avere in figlio grazie alla PMA, è la differenza fra l’età anagrafica e quella biologica delle pazienti. Analizzando il patrimonio ovarico grazie all’analisi dell’ormone antimulleriano e con un’ecografia, è possibile determinare l’età biologica e scegliere la terapia più adatta alla quale sottoporre l’aspirante mamma.

Farmaci “personalizzati”
Inoltre, le evoluzioni della farmacogenomica, stanno disegnando nuovi orizzonti terapeutici, soprattutto grazie all’alto livello di “personalizzazione” che permette di agire in modo sempre più preciso sui problemi specifici di ogni paziente. E se questo non bastasse, nuovi studi e nuove scoperte, come il futuro farmaco “pre-implantation factor”, che contiene la sostanza prodotta in vitro dagli embrioni che attecchiscono con successo, ci portano a vedere un futuro molto, ma molto roseo o anche azzurreo…

ERA TEST per l’endometrio. 
Le possibilità di successo di un ciclo di fecondazione assistita dipendono non solo dalla qualità degli embrioni, ma anche dal tessuto endometriale sul quale dovrà attecchire. Un endometrio non recettivo, che non si “collega” in modo corretto con un’embrione di buona qualità, vale un buon 20% di possibilità d’insuccesso nei cicli di procreazione assistita. Ma anche in questo caso, eseguendo un “ERA TEST” durante il ciclo mestruale che precede l’impianto, sarà possibile determinare il momento più adatto al trasferimento dell’embrione.

Terapie non convenzionali: Yoga e agopuntura
Anche quelle che sono ancora definite terapie non convenzionali, come agopuntura che migliorare la riserva ovarica della donna e la recettività dell’endometrio e lo yoga, che abbassa in modo considerevole lo stress, altro fattore cruciale nei fallimenti della pma, possono aumentare le possibilità di successo.

Risparmio di successo!
“Con l’incremento delle percentuali di successo delle varie tecniche di procreazione medicalmente assistita, si abbatteranno in modo significati anche i costi, visto che non dovranno essere ripetuti i cicli più e più volte” – Ci dice il dottor Scotto – “Se poi si considera che spesso le tecniche di fecondazione assistita sono a carico del Servizio sanitario nazionale, l’aumento delle percentuali di successo nella fecondazione assistito sono una diminuzione di una spesa per le tasche di tutti”.