Fecondazione Eterologa: le regioni approvano le linee guida

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Fecondazione eterologa - Linee GuidaLa Conferenza delle Regioni ha approvato all’unanimità le linee guida delle Regioni sulla fecondazione eterologa. Il documento è stato condiviso anche dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Il Parlamento, ora, dovrà legiferare per inserire la fecondazione eterologa nei Livelli essenziali di assistenza. Nel frattempo, però, in attesa della legge che dovrà regolamentare la questione economica, le Regioni potranno procedere all’autorizzazione dei centri.

DONAZIONE ANONIMA
Eliminato, nel testo approvato dalle Regioni il passaggio relativo alla possibilità di conoscere l’identità del donatore una volta compiuti i 25 anni. La donazione, infatti, deve essere anonima. Allo stesso modo i donatori non potranno conoscere l’identità del bimbo nato con la fecondazione eterologa. I dati clinici dei donatori potranno essere resi noti al personale sanitario solo in casi straordinari e per eventuali problemi medici.

DONATRICI VOLONTARIE
Per la fecondazione eterologa sono ammesse le donatrici volontarie di ovociti che, però, saranno precedentemente informate sui rischi che la pratica comporta. I donatori, inoltre, possono revocare in qualsiasi momento il consenso per l’ulteriore impiego di gameti.

DONAZIONE GRATUITA
Non è prevista alcuna forma di retribuzione economica per chi sceglie di donare i propri gameti. Tuttavia, saranno previste forme di incentivazione, purché non siano economiche, analogamente con quanto previsto per la donazione di altre cellule, organi o tessuti. Nel documenti si precisa anche che ai donatori con rapporto di lavoro dipendente si applicano le disposizioni previste dalla normativa vigente in materia di attività trasfusionali e di trapianto di midollo. Ossia, potrebbe essere previsto un rimborso per le spese sostenute o per le giornate lavorative perse. L’importazione e l’esportazione di gameti, acquisiti esclusivamente a titolo gratuito, sono consentite, infine, rispettivamente, solo da e verso istituti di tessuti accreditati ai sensi della normativa europea vigente in materia.

A FIRENZE SI COMINCIA
Intanto, nell’ospedale di Careggi, sono iniziati i primi incontri per le coppie che desiderano intraprendere la fecondazione eterologa. La Toscana, infatti, è stata la prima Regione ad approvare una delibera sui criteri tecnici per l’eterologa e il primo intervento di fecondazione con questa tecnica potrebbe essere effettuato entro due mesi. Al momento, però, le liste di attesa per le procedure di accesso alla fecondazione eterologa sono piene fino al mese di marzo 2015 anche a causa di richieste arrivate da tutta Italia. “Le linee guida varate dalla Conferenza delle Regioni sono un atto importante, ma ora è quanto mai importante che si proceda con le autorizzazioni in tutta Italia” ha dichiarato il dottor. Antonio Scotto, direttore del Centro per lo studio e la terapia dell’infertilità di coppia. “Sono tantissime le coppie che attendono queste disposizioni per poter accedere al diritto sacrosanto di provare la strada dell’eterologa per diventare genitori e, dopo la decisione della Consulta, per loro è arrivata la speranza di poter usufruire di questa pratica nel proprio Paese. È arrivato il momento di colmare il vuoto di questi dieci anni”, conclude.

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