Fivet, ecco il gene della fertilità femminile

redazione redazione Notizie Leave a comment  

dottoressa incintaQuando si cerca un figlio, anche l’età incide sulle possibilità di concepimento. Con l’aumentare degli anni, infatti, si riduce la produzione di ovuli fertili. Il processo, però, stando alle ultime scoperte della scienza può essere rallentato.

LO STUDIO.
Alcuni ricercatori del Department of cell and developmental biology della Sackler School of Medicin di Tel Aviv hanno scoperto un legame tra i geni del sistema immunitario e il processo di ovulazione e hanno appurato che, sopprimendo la formazione della proteina Interleuchina-1 (IL-1) si verifica un incremento della produzione di ovuli.

MAGGIORI POSSIBILITA’ DI RIUSCITA.
Grazie a questa scoperta potrebbero esserci riscontri positivi per le donne che si sottopongono alla Fivet e che devono sottoporsi a iniezioni di ormoni che stimolano il ciclo ovarico, ma che al tempo stesso presentano anche molti effetti collaterali. Lo studio, invece, ha evidenziato che neutralizzando gli effetti della proteina IL-1 si rallenta il fisiologico processo di distruzione degli ovuli e si aumenta il numero di quelli disponibili durante la Fivet. Ad oggi gli esperimenti sono stati condotti in laboratorio e la tecnica è stata brevettata in attesa di passare ai trials clinici sui pazienti.

LA CURIOSITA’.
La scoperta è avvenuta quasi per caso. I ricercatori, infatti, stavano studiando in laboratorio il legame tra la soppressione di IL-1 e l’arteriosclerosi e hanno notato che le cavie continuavano a generare ovociti anche oltre l’età fertile.
“Grazie a questa nuova scoperta vengono gettate le basi per una nuova tecnica di procreazione assistita in cui si diminuisce o si abolisce del tutto la somministrazione degli ormoni, si tratta sicuramente di un grande passo in avanti”, ha dichiarato il dottor Antonio Scotto, direttore del centro per lo Studio e la terapia dell’infertilità di coppia. “E’ fondamentale, infatti, individuare tecniche sempre meno invasive per chi si sottopone alla fecondazione in vitro. Eliminando lo stress e i rischi derivanti dal trattamento ormonale, infatti, aumentano anche le possibilità di impianto degli embrioni fecondati e, quindi, la possibilità di portare a termine la gravidanza con successo”, conclude.

Add a Comment