Informazioni Pazienti

INFORMAZIONI DA DARE AI PAZIENTI

:: Le limitazioni e le possibili conseguenze del trattamento proposto.

:: I possibili effetti indesiderati del trattamento sulla paziente, compresa la possibilità di gravidanza multipla.

:: I disagi a cui la coppia dovrà sottoporsi e i tempi richiesti per l’espletamento di tutto il trattamento.

:: Il costo del trattamento proposto e di qualsiasi trattamento alternativo.

:: La necessità di informare il Dott. Scotto circa l’esito della tecnica effettuata.

:: I vantaggi e gli svantaggi di un trattamento continuato per un certo numero di tentativi.

:: Le probabilità di successo.

DOMANDE FREQUENTI

Esiste una correlazione tra trattamento dell’infertilità e parti multipli?

L’incidenza di parti multipli è molto più alta nei casi di coppie sottoposte a trattamenti dell’infertilità rispetto alla popolazione generale. L’ottanta per cento circa delle gravidanze ottenute seguendo una semplice induzione dell’ovulazione si risolve in un parto singolo, il restante venti per cento si risolve in parti multipli, la maggioranza dei quali gemellari.
I nuovi regimi di trattamento vengono attentamente adattati alla risposta della paziente per contribuire a ridurre il rischio di gravidanze multiple. In seguito a fertilizzazione in vitro (FIV), è multipla una gravidanza su quattro (il 20 per cento di parti gemellari e il 3-4 per cento di parti gemellari tripli). Nei centri specializzati per la FIV, attualmente i medici optano per il trasferimento di massimo tre embrioni per ridurre ulteriormente le probabilità di parti multipli.

Vorrei sapere quali sono le cause dell’infertilità.

In genere un terzo circa dei casi di infertilità può essere attribuito a fattori maschili, e un terzo circa a fattori che riguardano la donna. Per le restanti coppie l’infertilità si deve a una combinazione di problemi in entrambi i partner, oppure, nel 20 per cento circa dei casi, la causa rimane sconosciuta. I fattori di infertilità maschile più diffusi sono l’azoospermia (assenza di spermatozoi nel liquido seminale) e oligospermia (scarsa produzione di spermatozoi). Talvolta gli spermatozoi possono essere malformati oppure muoiono prima di raggiungere l’ovulo. In rari casi l’infertilità maschile è causata da malattie genetiche come fibrosi cistica o anomalie cromosomiche. I fattori di infertilità femminile più diffusi sono i disturbi ovulatori.

Un’altra causa può essere l’ostruzione delle tube di Falloppio, che può verificarsi in caso di infiammazione pelvica o endometriosi (una patologia a volte dolorosa che causa aderenze e cisti). Altre cause possono essere le anomalie congenite (difetti alla nascita) riguardanti la struttura dell’utero e fibromi uterini, associati ad aborti spontanei ripetuti.

Sarei interessato a conoscere come viene diagnosticata l’infertilità

In genere ad una coppia si consiglia di rivolgersi ad un medico nel caso in cui dopo un anno di rapporti non protetti non abbia ancora concepito un figlio.

Il medico effettuerà un esame fisico di entrambi i partner per valutare lo stato di salute generale e per verificare l’esistenza di eventuali problemi fisici che potrebbero causare infertilità. Di solito ai due partner vengono rivolte delle domande sulle loro abitudini sessuali per verificare se i loro rapporti si svolgono in modo tale da permettere il concepimento.
Se la causa dell’infertilità a questo punto non è stata ancora individuata, possono essere raccomandati altri test maggiormente specifici. Per le donne esistono esami come l’analisi della temperatura basale o il monitoraggio ecografico dell’ovulazione, radiografia delle tube di Falloppio e dell’utero, laparoscopia. Agli uomini viene prescritta un’analisi del liquido seminale

Vorrei informazioni sulla fertilizzazione in vitro

Nelle coppie infertili in cui la donna presenta tube di Falloppio chiuse o assenti, o in cui l’uomo presenta oligospermia, la fertilizzazione in vitro (IVF) offre una possibilità di avere un figlio “biologicamente correlato”a chi fino a poco tempo fa non poteva averlo. Nella IVF, gli ovuli vengono rimossi chirurgicamente dall’ovaio e uniti agli spermatozoi all’esterno dell’organismo in una provetta.

Dopo circa 40 ore, gli ovociti vengono esaminati per vedere se sono stati fecondati dagli spermatozoi e si sono divisi in cellule. In seguito questi ovociti fertilizzati (embrioni) vengono inseriti nell’utero della donna, senza quindi dover passare per le tube di Falloppio