Contro gli aborti ricorrenti iniezioni intralipidiche, invece della IVIG.

admin Notizie Leave a comment  

Gli aborti spontanei sono una delle complicazioni più frequenti. L’interruzione di una gravidanza, dovuta a questa problematica, genera spesso sentimenti di sconforto e impotenza. Un aborto si definisce spontaneo si quando c’è una perdita della gravidanza entro il 180° giorno di amenorrea. La percentuale di possibilità che si verifichi questo evento può arrivare può variare da un minimo del 10% fino ad un massimo del 40%. Questa forbice così ampia sulla stima percentuale  varia in funzione dei tempi e delle diverse tecniche impiegate per riconoscere una gravidanza.

Aborti Ricorrenti
Una delle cause con le quali spesso ci si confronta e con le quali bisogna fare i conti è che il sistema immunitario della donna non riconosce il feto e lo attacca.
Infatti è noto che le donne con una patologia autoimmune conclamata (es: lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sindrome di Sjögren, sclerodermia, dermatomiosite) possono subire aborti ricorrenti. La presenza di anticorpi antifosfolipidi è la sola causa immunologica umorale scientificamente documentata di abortività ricorrente, associandosi ad un rischio dell’80% di perdita del feto; il meccanismo responsabile delle mancate gravidanze in donne con anticorpi antifosfolipidi è la trombosi dei vasi placentari col conseguente arresto dell’irrorazione del versante fetale.  Mentre nel caso dell’Aborto alloimmune i tessuti fetali e la placenta contengono antigeni di origine maschile, potenzialmente in grado di indurre una reazione immunitaria della donna.

Non esiste solo la IVIG
Le soluzioni per contrastare questi problemi di carattere immunolgico che di fatto possono impedire la gravidanza, sono diverse, ma recenti studi hanno dimostrato che tra le varie offerte terapeutiche la trasfusione di intralipidi è quella che garantisce ottimi risultati, conservando intatta la salute della donna, disattivando le cosiddette “cellule killer” nel periodo iniziare della gravidanza. L’iniezione intralipidica é un’emulsione sintetica di grasso composto da glicerina, tuorlo d’uovo, soia e fosofolipidi. A differenza dei prodotti utilizzati nella tecnica IVIG, che utilizzano immunoglubuline provenienti da trasfusioni, con le iniezioni di intralipidi non si corre il rischio di contrarre malattie virali provenienti dai donatori. La somministrazione avviene normalmente una settimana prima dell’impianto dell’embrione e per altre quattro o cinque settimane successivamente alla verifica di positività della gravidanza. Gli effetti collaterali sono davvero trascurabili. Le uniche problematiche di una certa serietà possono nascere in pazienti allergiche alla soia o alle uova.

Il centro del Dottor Scotto per lo studio e la terapia della coppia infertile e per la procreazione assistita, offre da tempo questa opportunità a tutte le coppie che non hanno avuto successo nelle varie tecniche di procreazione assistita a causa di aborti spontanei, garantendo altissime percentuali di successo.

Add a Comment