Ricerca, nuovo test per selezionare al meglio la cellula uovo

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iStock_000030708680_MediumSu un’importante rivista accademica, è stato pubblicato uno studio di ricerca che apre la strada allo sviluppo di test non invasivi mirati a identificare la cellula uovo con le migliori capacità di portare a termine una gravidanza dopo fecondazione.

La cellula uovo “comunica” con l’ambiente circostante

I ricercatori hanno dimostrato che la cellula uovo è in grado di comunicare con l’ambiente circostante e modificarlo grazie alla secrezione di molecole segnale. Nelle ore che precedono l’ovulazione, il pattern di secrezione della cellula uovo subisce un cambiamento radicale. Questo cambiamento è percepito dalle cellule circostanti, il cui apporto è essenziale per sostenere i successivi eventi di ovulazione e fecondazione.

Un test per scovare la cellula uovo ottimale

Quando la cellula uovo è sana e adeguatamente sviluppata, queste molecole segnale si accumulano velocemente nel fluido follicolare circostante e possono essere identificate mediante test che non danneggiano la cellula uovo stessa o il futuro embrione. È il caso per esempio della interleuchina 7, il cui accumulo è stato messo in relazione con l’abilità della cellula uovo di maturare ed essere fecondata. Sfruttando questa proprietà sarà possibile distinguere la cellula uovo con il pattern di secrezione ottimale, di conseguenza più adatta a sostenere lo sviluppo dell’embrione.

Il parere dell’esperto

Chiediamo al Dott. Scotto una riflessione su questa importante ricerca.

“La ricerca getta una nuova luce sulla rilevazione delle dinamiche cliniche che portano o meno al successo di un trattamento di fecondazione assistita. È importante mettere a punto lo sviluppo di screening non invasivi, per assicurare sistemi di procreazione medicalmente assistita più efficaci e sicuri per la salute delle donne e degli embrioni”.

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