Stimolazione ovarica: uno studio esplora la relazione con le caratteristiche del nascituro

admin Notizie Leave a comment   , ,

comment-administrer-ovitrelle-610x264Un recente studio, pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica di caratura internazionale, realizzato da un team di ricercatori di diverse nazioni, pone l’accento su un aspetto ancora scarsamente considerato in tema di fecondazione in vitro:  la relazione tra la risposta alla stimolazione ovarica della futura madre e le caratteristiche del bambino.

Lo studio è stato realizzato da un team di ricercatori che ha voluto accendere un faro su una correlazione ancora poso esplorata, contando sulla possibilità di analizzare migliaia di casi sulle tematiche della procreazione assistita.

I ricercatori sono giunti alla conclusione che l’eccessiva stimolazione ovarica aumenta il rischio di nascita prematura e, nelle neonate donne, di basso peso prenatale.

Oltre alle già note cause di complicanze sulla gravidanza, come ad esempio l’età della madre, l’infertilità  e la gravidanza multipla, lo studio mostra come la risposta ovarica eccessiva rappresenti un fattore di rischio indipendente che può incidere a favore di  nascita pretermine e basso peso alla nascita.

IL PARERE DELL’ESPERTO

Chiediamo al Dottor Scotto se  questa ricerca può facilitare l’ulteriore approfondimento di conoscenze mediche e scientifiche sul tema della fecondazione assistita.

“E’ molto importante che la ricerca scientifica sul tema non si fermi mai e continui sempre ad esplorare nuove interrelazioni e aspetti che ancora non sono stati evidenziati. Non dobbiamo avere paura di ciò che la ricerca può far venire a galla, anzi, è esattamente il contrario. Ogni nuovo dato che la ricerca è in grado di restituirci non può che contribuire al progresso. Questo è tanto più vero nel campo della fecondazione assistita. Nuova ricerca significa nuove conoscenze, e quindi più sicurezza, e più fiducia anche da parte delle coppie che ricorrono alla fecondazione assistita”.

Add a Comment